Frattula Viaggiante

 

La campagna 2013 promossa dall’associazione Terre di Frattula, che il giorno 19 maggio 2013 aveva previsto la partecipazione degli associati alla Sagra della porchetta di Monterado e la visita all’azienda agricola e vitivinicola “La Maddalena”, assieme agli Amici della Foce del Fiume Cesano, ha registrato un notevole successo.

 

Piacevolissimo l’incontro con il Signor Otto e la Signora Magdalena (cordialità e professionalità) presso la loro azienda agricola in Monterado, altrettanto gradito è stato il convivio al ristorante della sagra: indimenticabile menù seguito dai cuochi del ristorante La Tavernetta, ottenuto con prodotti rigorosamente provenienti dalle Terre di Frattula (tagliatelle, pane, salame di Frattula ed insaccati vari, olio, vino, ecc.).

 

Il gruppo dei partecipanti è stato anche onorato, durante il pranzo, dalla presenza dei tre Sindaci dei Comuni impegnati, proprio in quelle ore, a sostenere il referendum per l’unificazione dei Comuni di Ripe, Monterado e Castel Colonna. Consultazione, come poi abbiamo appreso, approvata con una percentuale del 92,65 %.

 

 

 

 

Assemblea del 23 gennaio 2013

L’assemblea dell’Associazione culturale Terre di Frattula, che si è svolta a Castel Colonna il 23 gennaio 2013, è stata occasione di confronto e di proposte costrette a tenere nella giusta considerazione la crisi politica economica e sociale che stiamo attraversando. All’iniziativa hanno preso parte tra gli altri i Sindaci dei Comuni di Ripe, Manterado, Castel Colonna e gli Assessori alle attività economiche di Senigallia, Corinaldo e Monterado. I lavori sono stati aperti dal presidente Marco Giardini, che ha riferito sull’attività svolta nell’anno 2012 illustrando e ponendo ad approvazione anche il bilancio economico e il preventivo 2013. “Il segmento dell’agricoltura tipica e di qualità, ha esordito Giardini, ma anche quello dell’artigianato della ristorazione e dell’alberghiero, che hanno saputo coniugare la valorizzazione del territorio con le bellezze naturali, la storia e le tipicità locali, hanno risentito in maniera meno violenta la crisi in atto, ma non per questo si sentono fuori dalla crisi o dai nuovi pericoli che incombono sulla società, sulle attività produttive e sull’economia reale”. “La strada della ripresa produttiva però, non può che ripartire dalla qualità, per un paese come l’Italia, ricco di storia e di bellezze naturali, bendisposto per un turismo intelligente e per il risparmio energetico e la qualità della vita”.

Importante quindi mantenere vive manifestazioni, come Pane Nostrum nella città di Senigallia, che non solo rappresenta una delle principali vetrine nazionali e non solo, ma è di fondamentale interesse anche per le aziende produttrici delle eccellenze locali, per il contatto che ottengono con centinaia di persone ed acquirenti del commercio e della ristorazione. La proposta ha trovato piena approvazione dall’assessore allo sviluppo economico del Comune di Senigallia Paola Curzi, che però non ha potuto nascondere le difficoltà economiche in cui versano gli Enti locali a causa principalmente della Legge di stabilità finanziaria, che blocca ogni possibilità di spesa anche quando il Comune risulta virtuoso.

L’impegno di arricchire la presenza degli operatori agricoli e dell’artigianato locale proveniente dalle Terre di Frattula, ad ogni evento di rilievo, è stato ribadito da parte di tutti i Comuni facenti parte dell’areale: Senigallia, Corinaldo, Monterado, Ripe e Castel Colonna. Terre di Frattula, ha concluso Giardini, rappresenta ormai una realtà anche per la crescita e la solidarietà agricola: laboratorio di unione tra agricoltori appartenenti ad ogni sindacato, dove ognuno può commercializzare il proprio prodotto assieme a quello proveniente da un altro agricoltore, a prescindere dall’appartenenza sindacale.

Associazione Terre di Frattula

Intervista al Presidente Marco Giardini

 Vogliamo inaugurare il nuovo anno con un'intervista esclusiva al presidente dell'Associazione Terre di Frattula, Marco Giardini

 

 D: Sig. Giardini si è appena concluso il 2012 è forse doveroso fare un primo bilancio del''Associazione di quest'anno passato.

 

Anche per la piccola Associazione culturale Terre di Frattula è trascorso un anno, ed ecco una prima bozza di bilancio sull’attività svolta anche se il rendiconto ufficiale è previsto entro marzo in occasione dell’Assemblea generale.

“L’attività dell’Associazione, com’è ben noto, si basa esclusivamente sul sostegno e sull’azione del volontariato. Non dovendo sostenere grandi spese di gestione, i rendiconti sono composti da pochi euro in entrate ed in uscite. Così anche i saldi attivi o passivi si discostano di poche decine di euro dal pareggio di bilancio”.

“Le esigue disponibilità finanziarie dell’Associazione, continua il Presidente, vengono interamente reinvestite nell’informazione, nella pubblicità cartacea (depliant illustrativi e giornali online), nella cartellonistica stradale, nel concorso spese di partecipazione alle vetrine espositive fiere e mercati specializzati”. Periodicamente, l’Associazione, organizza seminari di studio e approfondimenti sulla sua antica ed affascinate storia, ancora poco conosciuta purtroppo, ma destinata ad aprire nuovi orizzonti ed introdurre importanti novità nella ricerca storica del nostro medioevo”.

 

D: Come avete cercato di strutturare concretamente questo ponte tra il passato ed il presente delle Terre di Frattula?

 

L’Associazione Terre di Frattula sta costruendo, sottolinea Giardini, una nuova concreta speranza rivolta al futuro, nel solco tracciato, circa mille anni fa, dai Monaci di Fonte Avellana assieme agli oppressi di quel periodo. Insieme hanno saputo dare valore e produttività alla madre terra e dignità all’uomo. Da loro ha inizio l’azione di superamento della schiavitù, così pure le prime forme di conduzione diretta dei terreni con la sperimentazione e lo sguardo rivolto al futuro”.

“Partendo dall’idea di riproporre e valorizzare la cultura dei nostri antenati, dopo un’accurata documentazione abbiamo cominciato a studiare dei prodotti che proseguissero la vita di una volta, concentrandoci sull’alta qualità e l’artigianalità: il Salame di Frattula, le farine e il pane, l’olio e il vino, la visciola, il distillato di Lilla, le marmellate e il miele, e tante altre opere di valore tra le quali le ceramiche, i lavori eseguiti con l'ago o il ferro battuto o il legno intagliato”.

 

D: Possono le Terre di Frattula contribuire allo sviluppo turistico territoriale delle Marche? E se si in che modo e misura?

 

“Assolutamente si! La storia unica delle Terre di Frattula suscita grande interesse tra agli acquirenti dei prodotti tipici dell’agricoltura e dell’artigianato locale, e ancor più fra i turisti, stranieri compresi, soprattutto tra coloro che sono alla ricerca di microstorie, anche se in questo caso si dovrebbe piuttosto parlare di macrostoria, per il valore del progetto attuato dai Monaci di Fonte Avellana e la durata nei secoli”.

Parliamo, prosegue il Presidente, di una piccola entità territoriale ed economica, ma ricca di un grande potenziale storico e produttivo, e speriamo che tutti (Amministratori Pubblici, operatori privati, studiosi, ecc.) riescano a comprenderne il valore. Sarebbe davvero un peccato perdere questa opportunità per pochezza intellettuale, pigrizia, ignoranza o magari per presunzione”.

“ Parliamo dell’interesse, non soltanto dei cittadini residenti in questa provincia o regione, ma anche di turisti, molti dei quali soggiornano lungo la costa. Certo le Terre di Frattula da sole oggi non hanno il potenziale di richiamo che, ad esempio, ha la Rotonda a mare di Senigallia, ma potrebbero ben corredare un pacchetto turistico mirato, in cui si parla di storia, di territorio e delle sue vere tipicità locali (ovviamente non solo quelle presenti in Frattula). Tipicità realizzate con cura e maestria dagli agricoltori e dagli artigiani, che il turista potrà conoscere direttamente fino a stringere loro personalmente la mano recandosi in azienda per acquistare un prodotto enogastronomico o artigianale”.

“Sono aspetti questi non marginali, mette in risalto Giardini, che forse ad alcuni sfuggono, ma non a quel visitatore alla ricerca di piccole storie reali e di comunità locali. Non tutti sono sempre interessati a visitare solo città come Firenze, Venezia, Roma, ecc., perché spesso già le conoscono, oppure possono arrivarci da soli, senza bisogno della nostra sollecitazione”.

“Invece da noi si attendono informazioni sulle piccole e ancora poco conosciute storie, sulle mille tipicità enogastronomiche, dove operano e lavorano degli ex contadini di ieri e gli imprenditori agricoli ed artigiani di oggi”.

 

D: E’ iniziato un nuovo anno, non crede Presidente che abbiamo l’obbligo e il dovere di fare tutti qualcosa per uscire da questa situazione caratterizzata da incertezza, ingiustizie e mancanza di lavoro?

 

“Dobbiamo per forza di cose guardare avanti. Dobbiamo ridisegnare il futuro nel rispetto dell’ambiente e della natura, che equivalgono alla stima per la salute, la vita e la dignità umana.”

L’anno appena trascorso è stato veramente pesante per tante persone e per tante famiglie. Anche per gli operatori delle Terre di Frattula. La causa principale ha riguardato l’accelerazione del prelievo fiscale. Di conseguenza è crollata la domanda sui beni di consumo bloccando automaticamente l’economia ed ogni attività. ”

“Tutto questo è accaduto dopo un quinquennio di crisi occupazionale e finanziaria che si è riversata su milioni di persone e tantissimi giovani. E ancora non siamo fuori da questo periodo”.

“Anche gli operatori associati a Terre di Frattula, sostiene il presidente Giardini, hanno subito e subiscono questa situazione di crisi economica e sociale, in alcuni casi in forma più accentuata, in altre situazioni meno. Tuttavia possiamo ribadire, senza ombra di dubbio, che la qualità e la tipicità locale hanno consentito di attutire il colpo, in alcuni casi hanno permesso addirittura di fare ulteriori passi avanti”.

Le aziende che operano nella Terre di Frattula, che della sinergia e della sana competizione sulla qualità e la tipicità locale, corredata dal patrimonio storico, hanno fatto il loro portabandiera, guardano al futuro e non vogliono arrendersi alla pur gravissima difficoltà del momento, ma chiedono soprattutto agli Amministratori locali più collaborazione e maggiore attenzione alle loro azioni e proposte. Sento il dovere di rivolgere, conclude il Presidente, un invito anche agli operatori della ristorazione e dell’alberghiero, che manifestano ancora troppa lontananza al valore che il territorio e le eccellenze locali rappresentano, passando per le inimitabili colline marchigiane”.

 

D: Al Presidente Giardini infine chiediamo un parere sull’unificazione dei tre Comuni presenti nell’areale delle Terre di Frattula.

 

La volontà dei Comuni di Ripe, Castel Colonna e Monterado, di trovare una forma di aggregazione e di gestione unita con il conseguente nuovo nome da dare a quel territorio, è un fatto positivo e viste le scarse risorse di cui oggi dispongono gli Enti locali, direi che è un obbligo”.

Un’iniziativa che denota un grande senso di responsabilità, di modernità e lungimiranza, da ascrivere al merito degli Amministratori e Cittadini tutti”.

“Ma, come testimoniano le carte di Fonte Avellana, questi avvenimenti non sono una novità. I territori, nel corso dei secoli, hanno modificato la loro toponomastica in varie occasioni, come d'altronde è successo in quasi tutti i paesi del mondo. Stiamo parlando di un’areale che ha visto fiorire e scomparire varie civiltà e cambiare la propria toponomastica in più occasioni: Suasa, Castello Leone, Agliano, Monteaniano, Rupula, Frattula, Santa Maria in Portuno, S. Maria del Piano, Tomba, Castel Colonna, ecc.., nomi, alcuni ancora esistenti, altri completamente andati perduti, come il professor Manlio Brunetti puntualmente ci ricorda quando trattiamo la storia di Frattula. Pertanto ogni forma volta a semplificare il sistema burocratico ed a migliorare i servizi ai cittadini sono da salutare sempre positivamente. D'altronde non mi sembra che le specifiche identità verranno cancellate, ma i Comuni diventeranno frazioni o località della nuova Entità politica, amministrativa e territoriale”.

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